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Sonnellino del bambino: 5 cose che devi sapere

Sonnellino del bambino: fa bene o fa male? Fino a che età va portato avanti? Quanto deve durare per non disturbare il sonno notturno?

Forse non tutti sanno che durante il sonno il cervello non si riposa, ma continua ad elaborare le informazioni immagazzinate durante la giornata e rafforza i collegamenti sinaptici. Un processo che in fase di crescita favorisce e stimola l’apprendimento dei bambini.

Vediamo insieme 10 cose che devi sapere sul sonnellino del tuo bimbo.

1 Il sonnellino fa bene

In alcuni periodi è stato messo in discussione, ma gli ultimi studi hanno dimostrato che il sonnellino pomeridiano fa bene ai bambini (e non solo!). Dormire per un determinato lasso di tempo permette infatti di:

  • Produrre effetti positivi sul cervello
  • Allenta la stanchezza e lo stress
  • Stimolare la memoria
  • Migliorare la capacità di concentrazione
  • Ritrovare un positivo senso di benessere

2 Sonnellino: quanto dormire?

Nei bambini come negli adulti il fabbisogno di sonno non è uguale per tutti. Per quanto riguarda i neonati ci sono però dei valori di riferimento che aiutano a capire quante ore di sonno devono dormire. Tieni presente che un bambino appena nato avrà necessità di 16 – 168 ore di sonno. Dopo alcune settimane le ore scenderanno gradualmente a 14. I bambini, però, non dormono tutte queste ore consecutivamente. Anzi, soprattutto i primi tre mesi, le ore di sonno notturne saranno continuamente spezzate da risvegli.

Dai tre mesi in poi si potrà iniziare a cercare una certa stabilità, anche se non sempre sarà facile perchè i cicli sonno/veglia dei bambini sono molto più brevi di quelli degli adulti.

Tra le 6 e le 8 settimane il bambino inizierà a dormire di più durante la notte e a fare brevi pisolini durante il giorno.

3 Pisolino si o pisolino no?

Ci sono genitori che si sentono particolarmente fortunati perchè hanno bimbi che dormono molto bene di notte. Diventa dunque lecito chiedersi se il pisolino pomeridiano resti un momento importante e da rispettare. La verità è che il pisolino, soprattutto fino ai 5-6 anni, è così salutare che andrebbe fatto comunque. Le ore di sonno diminuiranno via via che il bambino crescerà.

4 Come mettere a letto il bambino

Il momento del sonno deve essere rilassante e piacevole e non deve mai essere vissuto comeuna costrizione. Un modo per aiutare i più piccoli ad abituarsi serenamente a mettersi a letto è quello di creare piccoli riti che predispongano al rilassamento. Possono essere molto utili il bagnetto, un massaggio con oli rilassanti, leggere una bella favola.

Attenzione a non usare dispositivi elettronici come tablet o cellulari perchè possono stimolare eccessivamente occhi e cervello del bambino rendendo il sonno difficoltoso ed agitato. Inutile dire che ogni bambino è diverso e non ci sono regole uguali per tutti. Non sentitevi mai in colpa se il vostro bambino avrà qualche difficoltà ad addormentarsi.

In linea di massima imparate ad osservarlo per capire quando è stanco e provate a sfruttare quel momento per metterlo a letto. Per alcuni bambini funziona tenerli in braccio, per altri il dondolio, altri ancora si addormentano solo alla presenza di almeno uno dei genitori. Cercate di trovare la vostra routine e di essere il più coerenti possibile. Tutto il resto sarà un’incognita.

5 Come capire se tuo figlio riposa bene

Abbiamo visto che non tutti i bambini dormono lo stesso numero di ore. Ma come fare, allora, a capire se il tuo bambino riposa a sufficienza? Per capire se vostro figlio ha un buon rapporto col sonno, provate ad osservare i suoi comportamenti durante le ore di veglia. Se risulta essere poco attivo e svogliato potrebbe essere ancora stanco. Anche il momento del risveglio è rivelatore: un bambino che ha dormito bene e a sufficienza non avrà troppe difficoltà a svegliarsi la mattina.

Chi usa il detto ‘dorme come un bambino’, generalmente non ne ha uno.

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